NAD+ Metabolismo e Malattie Cardiovascolari: Meccanismi e Strategie Terapeutiche

Figura 1. Metabolismo NAD+ e strategie terapeutiche nelle malattie cardiovascolari
I. Vie metaboliche NAD+
L'omeostasi NAD+ viene mantenuta attraverso sintesi, consumo e rigenerazione tramite molteplici percorsi. Questi processi sono regolati da enzimi specifici che consumano NAD+, enzimi biosintetici e reazioni redox.
La biosintesi di NAD+ negli organismi è regolata da tre principali percorsi: laDe novo via di biosintesi, via Preiss–Handler e via di recupero. La via di recupero è la via principale, il riciclo della nicotinamide (NAM), un sottoprodotto del consumo di NAD+. In questo percorso, la nicotinamide fosforibosiltransferasi (NAMPT) converte il NAM in mononucleotide di nicotinamide (NMN), che viene poi convertito in NAD+ dal mononucleotide di nicotinamide adeniltransferasi (NMNAT). Gli organi metabolicamente attivi come il cuore dipendono fortemente da questa via. Nella via Preiss–Handler, l'acido nicotinico (NA) viene convertito in mononucleotide (NAMN) dall'acido nicotinico fosforibosiltransferasi (NAPRT), e successivamente in NAD+. Il fegato e i reni sono gli organi principali che utilizzano questa via, mentre il suo contributo nel cuore è relativamente limitato. NelDe novo via di sintesi, triptofano (Trp), viene convertita in acido chinolinico (QA) tramite la via della chinurena e infine in NAD+. Questo percorso contribuisce minimamente alla produzione di NAD+ nel cuore.
Il consumo di NAD+ avviene tramite reazioni redox ed enzimi dipendenti da NAD+:

Figura 2. Vie metaboliche NAD+
II. Meccanismi che collegano la carenza di NAD+ alle malattie cardiovascolari
NAD+ svolge molteplici ruoli nel mantenimento della salute vascolare. Da un lato, livelli ridotti di NAD+ compromettono la funzione mitocondriale e l'autofagia, portando all'accumulo di mitocondri danneggiati, cellule apoptotiche e DNA danneggiato. D'altra parte, la carenza di NAD+ aumenta le risposte infiammatorie, lo stress ossidativo e l'acetilazione delle proteine, riducendo così il flusso sanguigno e inibendo la migrazione delle cellule endoteliali e l'omeostasi lipidica. Insieme, questi fattori aggravano ulteriormente la prevalenza delle malattie cardiovascolari (CVD).
Figura 3. La relazione tra NAD+ e salute vascolare
1. Stress ossidativo e disfunzione mitocondriale
Il cuore è uno degli organi più metabolicamente attivi del corpo umano, e la disfunzione mitocondriale è un segno distintivo dell'insufficienza cardiaca. La carenza di NAD+ aggrava lo stress ossidativo attraverso i seguenti meccanismi, causando danni ossidanti endoteliali e favorendo la formazione di placche aterosclerotiche:
Deplezione NAD+ mediata da CD38: Durante l'invecchiamento o i disturbi metabolici, CD38 è fortemente espressa nei macrofagi e nelle cellule endoteliali, favorendo il rilascio di citochine pro-infiammatorie (come IL-6 e TNF-α) mentre sopprime gli effetti antinfiammatori di SIRT1.
Vie antinfiammatorie di SIRT1 e SIRT6: SIRT1 sopprime la segnalazione infiammatoria deacetilando NF-κB, mentre SIRT6 regola il metabolismo del glucosio e la stabilità genomica. La disfunzione di questi percorsi accelera la progressione della malattia vascolare.
3. Autofagia compromessa
L'autofagia è essenziale per rimuovere organelli e proteine danneggiati, e la sua disfunzione è strettamente associata all'ipertrofia miocardica e all'irrigidimento vascolare:Percorso SIRT1–FOXO: NAD+ attiva SIRT1 per promuovere l'espressione di geni correlati all'autofagia (come Atg7), mantenendo così l'omeostasi delle cellule endoteliali.
Inibizione dell'autofagia indotta dalla NAM: Un eccesso di NAM inibisce SIRT1, aumenta l'acetilazione di Atg7 e blocca la formazione di autofagosomi.
4. Sovraattivazione di PARP e CD38
Nella lesione ischemia-reperfusione o nella cardiomiopatia diabetica, il danno al DNA e lo stress ossidativo portano a un'eccessiva attivazione di PARP1, consumando grandi quantità di NAD+. Questo sopprime la glicolisi e la respirazione mitocondriale e accelera la morte cellulare. La sovraespressione di CD38 aggrava ulteriormente la deplezione di NAD+, creando un circolo vizioso.III. Strategie terapeutiche per l'integrazione con NAD+
Diverse strategie possono aumentare i livelli di NAD+, tra cui l'integrazione con precursori di NAD+ e l'inibizione degli enzimi che consumano NAD+. Gli studi suggeriscono che le strategie combinate possano portare a migliori risultati cardiovascolari. Nell'aterosclerosi, livelli elevati di NAD+ riducono l'infiammazione cronica e abbassano il colesterolo LDL. NAD+ migliora anche la funzione endoteliale e la vasodilatazione. Nella malattia coronarica, livelli aumentati di NAD+ migliorano l'autofagia e la funzione mitocondriale, riducendo la produzione di ROS, l'infiammazione e la necrosi tissutale.
Figura 4. Terapie di integrazione con NAD+ e i loro effetti sulle malattie cardiovascolari (CVD)
1. Integrazione con Precursori NAD+
I precursori di NAD+ partecipano direttamente o indirettamente alla biosintesi di NAD+ attraverso diverse vie metaboliche e rappresentano la strategia di intervento più studiata. L'integrazione alimentare con precursori di NAD+ — come triptofano, NA, NAM, riboside di nicotinamide (NR) e NMN — aumenta efficacemente i livelli di NAD+ sia negli animali che negli esseri umani.2. Inibizione degli enzimi NAD+-consumatori
Inibire l'eccessiva attivazione degli enzimi consumatori di NAD+ riduce la deplezione inutile di NAD+ ed è particolarmente vantaggioso nelle malattie associate allo stress ossidativo o al danno del DNA.
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| Supplemento NAD+ | Durata | Partecipanti | Dimensione del campione | Risultati | ID della prova |
| NMN | 60 giorni | Adulti sani di età compresa tra i 40 e i 65 anni | 66 | Variazioni nei livelli sierici di NAD+/NADH e nella pressione sanguigna | NCT04228640 |
| NMN | 28 giorni | Volontari sani di età compresa tra 30 e 60 anni | 20 | Cambiamenti nella pressione arteriosa, nella frequenza cardiaca e nei lipidi del sangue | NCT04862338 |
| NR | 6 settimane | Adulti sani di mezza età | 30 | Cambiamenti della pressione sanguigna | NCT02921659 |
| NR | 6 settimane | Pazienti anziani con ipertensione | 49 | Cambiamenti nella pressione sistolica e nella rigidità arteriosa | NCT04112043 |
| NR | 3 mesi | Pazienti con malattia renale cronica da moderata a grave | 118 | Cambiamenti nella rigidità aortica e nella pressione arteriosa | NCT04040959 |
| NAM | 48 mesi | Donne con preeclampsia a insorgenza precoce | 25 | Cambiamenti nella pressione media | NCT03419364 |